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Progetto Trentino è pronto a rilanciare

 

ELEZIONI 2018 - DOCUMENTO PROGRAMMATICO 

 “Il Trentino è la nostra grande passione”.

Questo è il motto del nostro movimento politico. L’anima profonda di un’idea, nata più di cinque anni fa, che oggi, proprio perché dobbiamo guardare alle necessità ed a bisogni dei Trentini, ci impone una seria riflessione e la conseguente azione, per rilanciare questa terra dell’autonomia, dopo l’esperienza ormai ventennale del centro sinistra autonomista  che ormai ha dato ed ha, a nostro parere, esaurito la propria energia propositiva ed operativa e quindi la propria credibilità, parafrasando per questo volentieri quello che amava dire il Cardinale Martini, citando Abbè Pierre “più che essere credenti, occorre essere credibili”.

Fatta questa premessa e sottolineando la validità ed attualità del “Progetto” presentato per il governo del Trentino nella passata competizione elettorale per le provinciali del 2013 e consci della nostra capacità di proporre contenuti, novità e proposta politica, ci dichiariamo pronti ed aperti alla discussione ed alla rivisitazione di un nuovo progetto, capace di catalizzare le forze popolari, autonomiste, liberali, riformiste e civiche che vorranno partecipare a questa azione.

Siamo in stato di emergenza e di fronte all’emergenza si deve reagire in emergenza. Proponiamo dunque un “governo di solidarietà provinciale” che con le forze e le intelligenze disponibili, affronti e risolva i problemi gravi, che preoccupano le famiglie, che preoccupano le imprese, che creano tensione nell’opinione pubblica e che mettono a rischio l’Autonomia.

A partire dai nostri Consiglieri provinciali costituiremo quel nucleo di partenza in grado di mettere a frutto e dare seguito all’azione di opposizione costruttiva e responsabile portata avanti in questa legislatura.

 

Attenzione primaria sarà rivolta all’Autonomia ed alla sua difesa, congiuntamente agli amici di Bolzano, con i quali vogliamo intraprendere un percorso, pur non semplice ma fattibile, in rafforzamento dell’Autonomia verso Roma ed in rafforzamento di un asse strategico interno al nostro territorio, senza sudditanze ma perseguendo obbiettivi condivisi e funzionali. Affronteremo con il Sudtirolo l’argomento “Regione TN AA Sudtirol” anche su possibili accordi economici che vorremmo strategici, per superare il grande divario che ormai separa il nostro Prodotto interno lordo da quello dei nostro cugini sudtirolesi.

Il lavoro per tutti sarà la nostra bandiera.

Non sono più accettabili i numeri di disoccupati, giovani e meno giovani, che stanno fortemente penalizzando la capacità di vita e di speranza di molte nostre famiglie.

In questo senso Pt è fortemente impegnato nella ridefinizione di tutta la problematica fiscale, quale leva fondamentale per incentivare la competitività della nostra economia.

Riduzione del cuneo fiscale, operando sulle sue competenze tributarie IRPEF ed IRAP, alleggerimento del ventaglio dei tributi locali, soppressione dell’addizionale regionale IRPEF e la competenza provinciale in materia di accertamento e riscossione delle entrate, sono alcuni interventi strategici in questa direzione.

Contestualmente Pt porrà in essere un processo radicale di modernizzazione delle procedure, comprese quelle amministrative del sistema giudiziario, che dovranno avere come obbiettivo, da un lato, la semplificazione dei procedimenti amministrativi e, dall’altro, la ricerca di nuovi modelli organizzativi più funzionali ed efficaci nel rispetto della certezza dei tempi e della trasparenza.

I processi amministrativi sono diventati complessi, perché l’attuale classe dirigente non si assume le responsabilità decisionali di cui il Trentino ha bisogno. Le decisioni di oggi, in un mondo globalizzato, devono essere prese già ieri, per poter rispondere domani al cambiamento. Devono essere abbandonati i personalismi di pochi, al fine di creare processi virtuosi, reali, investendo risorse in progetti di filiera.

Per questo, concorderemo con l’imprenditoria un patto strategico per il rilancio del Trentino, convinti che la politica non possa sempre e solo proporre soluzioni, ma debba costruire il percorso dello sviluppo con le imprese del territorio, patto che parta dal presupposto che tutti devono fare la propria parte, l’impresa nella proposta e nell’azione, la politica nella facilitazione e sostegno a detta azione.

Sicurezza, sanità, scuola, trasporti, energia, immigrazione, congiuntamente alla razionalizzazione della struttura istituzionale dei territori, che dovranno essere riportati al loro ruolo di comprimari, e non come è avvenuto in questa legislatura, che ha visto lo svilimento del ruolo delle comunità e dei Comuni, saranno i capisaldi del nostro nuovo progetto. Noi vorremmo rivivere il principio di sussidiarietà, che è il fondamento dell’esperienza autonomistica trentina.

Tutela e valorizzazione delle nostre bellezze e del nostro territorio, ricordando che il Trentino è montagna, laghi e valli, agricoltura di qualità, turismo sostenibile, energia pulita e rinnovabile (pensiamo ad un Trentino “oil free”): questi sono gli obiettivi fondamentali per far ripartire il Trentino, puntando a mettere in rete ed integrare le nostre eccellenze, facendo squadra, puntando fortemente su un economia green, capace di creare subito occupazione giovanile.

Congiuntamente a questo e non per ultimo, il progetto cultura deve ritornare ad essere il centro del dibattito e della proposta.

Progetto trentino parte da questo!

Non tanto da una scelta ideologica “o di qua o di là” ma dall’ipotesi di aggregare tutte quelle forze e quelle intelligenze disponibili ad affrontare i problemi che ci sono e tentare di risolverli, con un nuovo modello di governo, che tocca non solo il metodo, ma che ripartendo dai territori, imposti un vero lavoro di squadra.

 Progetto trentino c’è!

Per questo si sta preparando per la prossima competizione elettorale provinciale, portando avanti l’idea di una aggregazione civica, svincolata da logiche meramente partitiche e proponendosi quale protagonista di questa aggregazione, per ridare speranza ed entusiasmo alla nostra terra.

E dopo aver lanciato il “Progetto” apriamo volentieri ad una riflessione collettiva, per elaborare un rendiconto ed un’analisi di quello che in questi anni trascorsi è riuscito e di quello che è andato storto. E da questa analisi bisogna ripartire con vigore.

E’ tempo di agire e lavorare con coraggio e passione.                                                                                                                                                        

Marino Simoni