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Gruppo Consiliare Provinciale

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PROVARE A CONVINCERE

Convincere chi non vota, chi non ci crede più, chi è rassegnato a che le cose non possano veramente cambiare, questa è la vera sfida in queste elezioni provinciali, vale più per i candidati dei partiti locali che per quelli a trazione nazionale.

Sento pareri, come sempre, discordanti sul disinteresse e l'astensione, ma il problema c'è, gli incerti restano, se non la maggioranza, sono un congruo numero di potenziali elettori.

Facendo il porta porta con i santini (San Tino protettore dei candidati... un po' di ironia non guasta), ti rendi conto di quale confusione ci sia anche sulla questione preferenze, sul come si vota.

Ma focalizzandoci sul programma, di cui le persone ne sanno poco nulla, si evidenzia che è la gente che te lo spiattella parlando dei propri problemi, te lo cuce su misura con le proprie problematiche, dal parcheggio, alla visita medica, dal prezzo dell'insalata, al costo dell'energia elettrica e via così, fino ad arrivare alle pastoie burocratiche per finire alla sicurezza e l'immigrazione.

 

Di razzismo non vi è traccia, cosa su cui invece la sinistra insiste molto, il Trentino non è razzista è solo stufo che ci siano privilegi e favori, stufo che si siano politiche completamente errate che non favoriscono lo sviluppo economico, ma solo i soliti noti.

Il paragone con l'Alto Adige (Sud Tirolo per non offendere nessuno) è abbastanza impietoso, cifre alla mano, d'altronde è con la Provincia di Bolzano che ci dobbiamo confrontare, visto lo statuto speciale per l'Autonomia e non certo con le regioni limitrofe anche se a ben guardare loro vantano traguardi a noi sconosciuti.

Gli indecisi è molto probabile che ci saranno sempre, per cambiare le cose serve un consenso ampio e una massiccia presa di coscienza per tradurre sogni, speranze e aspirazioni in realtà, un lavoro di convincimento difficile, ma doveroso in questa particolare campagna elettorale.

Roberto Avanzi