logo pt home

Videomessaggi

 

Gruppo Consiliare Provinciale

APPUNTAMENTI

GIUGNO 2020
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30

 

 In evidenza  

DOMANI 25 APRILE

 

La ricorrenza che ci accingiamo a celebrare capita forse nel momento più buio, per il nostro paese, dal dopoguerra. Da parecchie settimane siamo costretti ad una restrizione delle libertà individuali che ricordano un periodo infausto della storia d'Italia. Ad avvalorare questa ipotesi, questo rigurgito di rifascismo, è il metodo coercitivo usato dalle forze di polizia, quello delle multe, con il sottointeso: “castigarne uno per educarne cento”. Gli esempi si sprecano e vanno a rafforzare l'ipotesi della illegittimità dei decreti fin qui emanati, a meno che non si possa parlare del reato: di passeggiata, di acquisto o del reato di attività motoria, l'elenco è lungo. Ci sono invece oltre 25000 vittime, per ora, da ricordare in questo 25 aprile che aspettano una sepoltura degna della nostra storia e tradizione, ci sono i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, anch'essi vittime, che stanno combattendo con pochissime armi a disposizione una battaglia impari, che vanno ringraziati, ci sono i parroci deceduti nel compiere le loro funzioni a cui rivolgere un pensiero. C'è un governo... oggi, che annaspa confuso nel mare magnum della burocrazia, delegittimato dai suoi atti e da una democrazia parlamentare mortificata dalla cultura politica e senso civico dei suoi addetti, stiamo cadendo, sempre più in basso, proprio nel giorno in cui ricordiamo i caduti della guerra di liberazione.

È una malattia, questo covid 19, che aiuta la restaurazione di metodi di regimi che pensavamo morti e sepolti da tempo, una epidemia che non ispira nuovo umanesimo, tutt'altro, incute paure e indecisioni a piene mani, riduce la capacità di ragionamento, di soluzione ed evidenzia tutti i limiti della classe politica che ci governa. Quei drappi appesi a balconi e finestre, spesso fatti scrivere e colorare dai bambini, che ispiravano buoni auspici, paiono oggi fuori contesto, a troppe persone non è andata bene, a quella generazione che nel dopo guerra ha sorretto le sorti di un paese martoriato, uomini e donne che hanno vissuto la loro infanzia giocando sulle macerie dei bombardamenti, che hanno riscoperto la gioia di vivere nella ricostruzione. Un giorno particolare, questo 25 aprile del 2020, che si celebra in un ritorno al passato remoto, la sua canzone simbolo, parafrasando, sembra essere attualissima...una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor...o partigiano portami via che mi sento di morir..., forse vinceremo questa battaglia, forse qualcuno verrà seppellito... all'ombra di un bel fior..., ma per ora siamo ancora in una situazione maledettamente difficile. Un giorno di lutto domani, un lutto per la democrazia, un lutto per la libertà, un lutto per un paese ferito, che dovrà ricostruirsi e dovrà trovare la forza per farlo, non le istituzioni, ma nelle radici valoriali e culturali del suo popolo, un popolo con l' innato senso di appartenenza ad un Paese pieno di contraddizioni, ma nonostante tutto il più bello del mondo.

Roberto Avanzi

Newsletter

Iscriviti ora! Riceverai in anteprima tutte le notizie di progetto Trentino
Privacy e Termini di Utilizzo