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LA POSSIBILE CRISI DI OTTOBRE

Su L'Adige del 15 agosto si scrive di un Presidente Fugatti estremamente preoccupato per il possibile tracollo dell'economia ad ottobre. Ci mancherebbe altro, sarebbe grave se non lo fosse. Però......
Però non si entra nel merito delle questioni.
Nell'articolo si toccano tematiche importanti.
Il rinnovo della concessione di A22 e il rapporto con i soci privati, l'ingresso possibile di Cassa DD.PP. in Mediocredito, gli investimenti in Puglia di Dolomiti Energia, la soddisfazione per l'arrivo in Trentino dei 217 milioni di euro la cui destinazione è tuttora ignota, il Cda della Fondazione Mach, i facilitatori per accelerare l'avvio delle OO.PP. sono argomenti di assoluto rilievo economico, ma di scarso impatto su crescita e sviluppo generale del Trentino.
Non traspare nell'intervista (ma forse è anche colpa dell'intervistatore) nessuna idea di futuro, nessuna linea d'intervento strutturale che indirizzi l'economia nella direzione di una crescita territoriale armonica e sostenibile.
Dove sono le linee guida per la sburocratizzazione dell'apparato amministrativo? quali provvedimenti di natura fiscale si intendono adottare per alleggerire la pressione sulle imprese e sulle famiglie e far ripartire i consumi? che fine hanno fatto le buone intenzioni per immettere sostanziose dosi di liquidità nel sistema produttivo ed interromprere il dramma delle piccole e medie imprese che devono chiudere i battenti per l'impossibilità di far fronte agli impegni finanziari assunti?
come si intende operare sul mercato del lavoro per incrementarne la domanda e l'offerta? su quale settore economico si deve puntare strategicamente per accelerare la ripresa?
Ecco, nell'articolo non si intravvede nulla di tutto ciò.
E allora fa bene il Presidente Fugatti ad essere preoccupato. Di fronte ad uno scenario autunnale che si preannuncia fosco e turbolento sia per la possibile ondata di ritorno del famigerato COVID-19, sia per il calo importante del PIL provinciale c'è poco da stare sereni.
Va però segnalato un fatto.
In questi ultimi mesi non sono mancati contributi, proposte, idee suggerite al Governo provinciale dalle varie componenti della società civile. Il mondo accademico, quello dell'imprenditoria, le organizzazioni sindacali, ma anche singoli cittadini non hanno fatto mancare il loro supporto alla Giunta provinciale. Approfittiamone. Questo è un tesoretto a cui attingere a piene mani per il bene di questa nostra terra.
Si abbandonino almeno in questa fase emergenziale, purtroppo non ancora giunta a compimento, gli atteggiamenti ideologici e le contrapposizioni partitiche e si esaminino, condividendone i contenuti, i suggerimenti più concreti e di maggior impatto socio-economico da qualsiasi parte essi provengano. Non ci si barrichi dietro il muro delle ideologie. Serve l'aiuto di tutti, delle nostre migliori intelligenze a qualsiasi categoria sociale esse appartengano. Il virus e la crisi economica sono mali che la nostra gente è in grado, come fatto in passato, di sconfiggere a patto che la Politica sappia ascoltare e sappia agire di conseguenza.
Mauro Dorigoni

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