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Intervista a Marco Gradassi candidato della lista “Si Può Fare” per il comune di Trento

Di Roberto Avanzi

Uno psicologo in politica perchè?

Negi ultimi anni la politica ha presentato spesso valori e aspetti negativi, a prescindere da chi governa e amministra sembra non si possano cambiare le cose, allora ho pensato di poter dare un contributo di idee.

La pandemia ha inciso ancora di più sugli aspetti negativi?

Il covid ci ha insegnato che da un lato la persona nelle difficoltà esprime valori e dall'altro riesce a trasformarsi manifestando le sue negatività. Quando cresce la paura l'istinto di sopravvivenza fa esprimere aggressività e predazione.

Quindi anche la politica non è esente da questa dicotomia?

Nei momenti di benessere la costruzione dei rapporti è diversa, in politica per poter portare un reale cambiamento devono cambiare i paradigmi. Gli strumenti attuali della politica sono obsoleti, inadeguati, soprattutto involuti e inefficaci, favoriscono comportamenti asociali, di rabbia, di sgretolamento del tessuto sociale.

Parlavi di predazione un pericolo per il futuro?

Le aziende che oggi rendono di più dal punto di vista finanziario sono quelle che sfruttano le relazioni: Facebook, Twitter ecc., ma sono relazioni che non elevano culturalmente anzi spesso contrastano con il loro fine. La difesa del territorio, delle sue risorse, della sua storia passa attraverso una scuola di pensiero che tratti gli argomenti dei rapporti sociali in modo educativo, inclusivo, con una filosofia umanistica che oggi si è persa.

Troppi i partiti, le sigle, i movimenti politici?

Il proliferare di un gran numero di formazioni politiche dimostra come la fase della vita sociale stia involvendo, la percezione, anche inconsapevole, della logica della scarsità nelle relazioni umane, esalta il personalismo e la reazione predatoria.

Questa infinita storia fra sinistra e destra come si supera?

All'interno della cultura dominante degli ultimi anni chi è riuscito a cavalcare gli istinti dettati dalla paura ha interpretato l'elettorato alla stregua del tifo calcistico per mantenere una costante conflittulità e aumentare il proprio consenso. Ci vorrà tempo e grande impegno delle istituzioni perché possa crescere una cultura diversa.

I partiti moderati fanno una gran fatica ad affermarsi...

perchè non riescono a trovare il nemico, a interpretare il loro ruolo, il difetto della democrazia elettiva è la sua attuale interpretazione, i partiti vengono visti non come una risorsa (intesa come capitale umano), ma un ostacolo al proprio tornaconto personale, si confonde l'ambizione con l'arrivismo.

Come vorresti Trento?

Trento... come casa mia. Vorrei una casa che avesse un cortile dove far giocare i miei bambini, in modo che imparino a essere grandi attraverso le relazione con i pari, attraverso i giochi, le vittorie e le sconfitte. Così come vorrei una città che costruisse cortili e non solo parcheggi, che si preoccupasse di progettare spazi condivisi per bambini, adolescenti e adulti.

Se sarai eletto quale sarà il tuo impegno, il tuo filo conduttore?

Il mio impegno sarà quello di cercare di cambiare proprio i paradigmi: sostituire la paura con l'abbondanza che significa relazione e confronto. Faccio un esempio: la delazione che si è sviluppata con il Covid è la dimostrazione di come la paura trasformi le relazioni nel peggiore dei modi.

Grazie Marco e auguri!

 

https://www.facebook.com/progetto.trentino

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