PT News 114-2016

 

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Martedì, 22 Gennaio 2019 PT-News 114        
    
   

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L'incubo e la ragione.
a cura di Avanzi Roberto.


La percezione delle cose è ragione di preoccupazione? Non sempre la logica e la conoscenza suppliscono alle sensazioni che si sprigionano con l'emotività. Gli avvenimenti che suscitano reazioni emotive, scaturiscono dai sensi che traducono in pensieri, comportamenti e parole, l'assunto?
Spavento, paura, ma anche apprensione, rabbia, impotenza, sono normali reazioni a fatti eclatanti che scuotono nel profondo l'animo umano.
Un mercatino di Natale diventa luogo di tragedia, assurge a simbolo di una guerra senza confini, senza vinti ne vincitori, dove solo la morte ha il sopravvento su tutto e tutti.
Vittime sacrificali, innocenti, assurde, di una strategia fine a se stessa, senza futuro, che tutto travolge e nulla costruisce, semina odio a piene mani, annichilisce e disorienta.
In una Europa indebolita dal declino culturale di una politica ancora serva di interessi  particolari, dove la società emargina e non include, i valori diventano affanno, sconcerto, incredulità.
Quali sono gli anticorpi che ci permettono di superare, di elaborare il crudo attacco ai nostri credo, alle ormai deboli certezze, l'educazione? La religione? La razionalità o l'illusione? L'illusione che un giorno tutto questo finisca, che a noi non toccherà perché è gai toccato ad altri; o la speranza, la speranza come esorcizzazione del male, la speranza come ultimo pensiero per sentirsi vivi.
Si dice sempre in questi casi, non dobbiamo cedere alla paura (pura retorica), oggi il rischio è quello purtroppo dell'assuefazione, di essere trasportati inconsciamente nel limbo dell'involuzione del pensiero ed accettare gli accadimenti come fatali ed inevitabili, parte della propria esistenza.
Indifesi e spogliati di fronte ai drammi e al destino, restiamo a guardare sopraffatti dalla fatica del quotidiano che tutto avvolge in una nebbia stagnante oramai incapaci di un gesto di ribellione.
Cerchiamo risposte che non troviamo, e che gli altri non ci sanno dare, a questo siamo giunti e non sappiamo darcene spiegazione.
Se anche il Natale non riscalda più i cuori e diventa stantia ritualità, dobbiamo fermarci un momento e tornare a pensare, cercando con quel poco che ci resta di forza interiore, la ragione e il modo di scacciare l'incubo.
Un incubo che è sì somma delle paure, ma allo stesso tempo frutto di un declino che in molti non vogliono vedere o passivamente accettano.

Trento, 21 dicembre 2016.
                                                                              Segreteria Organizzativa

 

 

 

 

 

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