PT News 68-2016

 

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Lunedì, 22 Aprile 2019 PT-News 68        
    
    SISTEMA TRENTINO

Cara/o Visitatore

 Rossi ed il "Sistema Trentino".

a cura di Albertini Elena

Dal massimo esponente del governo provinciale nonché esponente apicale di un partito del centrosinistra autonomista emerge la presa di coscienza che il "sistema Trentino", dunque non solo la politica ma anche l'economia e la società civile, è in grave affanno perché manca di coesione su una visione comune. Detto in altri termini poiché è venuto meno il sistema di valori del passato che teneva unito e dava una precisa identità al nostro territorio, ma ancor più permetteva scelte di governo condivise, sta venendo meno la possibilità di elaborare una nuova "visione o sguardo lungo " unitamente alla possibilità di pensare alla politica come allo strumento adeguato per rinnovare il sistema autonomistico. La politica sembra non essere più in grado di essere se stessa e di fare ciò per cui è nata, ossia dare un ordine alla pluralità delle espressioni del reale, non perché oggi è essa stessa incapace di elaborare visioni nuove adeguate alla novità dei tempi ma per la venuta meno del sistema di valori antichi sui quali si era a lungo adagiata, con ciò diventando la politica la prima vittima del postmoderno se la si intende, come in epoca antica, la capacità e la possibilità di governare un territorio sapendo, ben prima di agire, dove si vuole andare e perché. Da un politico che ha la responsabilità di governare la nostra autonomia emerge chiaramente la presa d'atto che non solo il "sistema Trentino" sta mostrando falle tali da compromettere la sua stessa sostenibilità ma non trovandosi dietro l'angolo le soluzioni adeguate a portarlo fuori dalle secche in cui è arenato, la soluzione che si propone non è rinnovare la politica dal di dentro ma semplicemente ritrovare l'unità fra i partiti che compongono la coalizione.
Se è condivisibile, allora, la lettura proposta della crisi dei valori, non credo sia corretta la soluzione perché non è rimanere dentro i confini della vecchia politica che si trovano le risorse per superare le difficoltà che il nostro Trentino incontra e incontrerà, perché la soluzione non è pensare che il rimedio alla nostra malattia sia il dottore che se non l'ha provocata ha dimostrato di esserne una grave concausa. Non è il "sistema Trentino" infatti ad essere ammalato ma è chi lo ha gestito ad essere incapace di interpretarlo, essendo espressione della politica chiusa in se stessa, litigiosa, interessata ai personalismi, semplice aggregazione elettorale. Se c'è una via da percorrere per ridare ossigeno al "sistema Trentino" e' allora rivedere l'intero orizzonte politico e non riproporre il cosiddetto centrosinistra autonomista che tanti errori di strategia politica ha fatto e sta facendo, uno su tutti essere sempre più espressione della distruttiva equazione " mancanza di classe dirigente e pieno di potere", ossia occupare ogni più piccolo anfratto di potere ponendo a gestirlo persone più fedeli che non competenti, secondo il principio della appartenenza e non del merito.
Chiedersi, allora, se il cosiddetto 'partito dei sindaci" possa diventare l'orizzonte al quale guardare per trovare la soluzione a questo vuoto,  è certamente una via, a patto che il civismo si trasformi da espressione amministrativa a elaboratore fortemente e convintamente politico. Ma ancora una volta non sarà l'idea a vincere ma saranno gli uomini che la interpreteranno ad assegnarle o meno la vittoria.

Trento, 1 agosto 2016.

 

                                                               Segreteria Organizzativa

 

 

 

 

 

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