PT News 103-2016

 

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Mercoledì, 17 Luglio 2019 PT-News 103       
    
    L'ITALIA

Cara/o Visitatore

 

Le contraddizioni di un paese in difficoltà.
a cura di Avanzi Roberto

Oggi serve l'appoggio di tutti!!! Questa frase (retorica, demagogica, populista) è la semplice verità, di fronte ad una tragedia immane come quella del centro Italia non si può non chiedere unità di intenti e l'appoggio di tutte le forze politiche.
Attenti a non mescolare le cose però, disponibilità non deve significare arrendersi alla politica renziana degli ultimi due anni che ha ulteriormente aggravato la situazione del nostro paese.
La ricostruzione prima di tutto, accompagnata da un governo di “salvezza nazionale” con un presidente del Consiglio super partes, per far fronte ad un emergenza che ci coglie in un momento non solo delicato per gli aspetti economici, ma per il futuro democratico della nostra martoriata Italia, “il primo passo”.
Questo serve oggi per uscire dalla palude in cui siamo immersi, altre vie sarebbero solo l'ennesimo modo per favorire e arricchire, con i soliti strascichi, le lobbi che stanno rovinando questo paese. Proprio ieri a Roma l'inaugurazione della Nuvola di Fuksas, mentre i monumenti del nostro patrimonio storico culturale si sbriciolavano....
Ricostruiremo tutto come prima!!!! Ah si? Quanti esempi abbiamo sotto gli occhi di sprechi, di finte ricostruzioni, di decine di lavori mai terminati, di indagini durate anni con infiniti ricorsi senza mai un colpevole.
Eh no, cari signori, questa volta solo una coraggiosa rivoluzione democratica potrà aiutare a ricostruire l'Italia, una rivoluzione culturale anche interiore, dove abbiano il sopravvento i valori della Comunità e non gli interessi personali, altrimenti assisteremo al solito film, ai soliti scontri e la gente continuerà a subire la prepotenza dei potenti di turno, senza poter fare nulla.
Renzi non gode della fiducia della maggioranza degli italiani, quindi si faccia di necessità virtù, in una fase congiunturale così negativa, serve una persona al comando di spessore e condivisa, altrimenti aumenteranno le tensioni e i problemi resteranno irrisolti.
Troppe divisioni ad oggi, troppe evidenti lacerazioni su temi importanti per chiedere di avere fiducia in questo governo, non venga in mente a qualcuno di chiedere, proprio per la grave situazione, di votare a favore di questo stramaledetto referendum, sarebbe non di cattivo gusto, ma da irresponsabili. Siamo abituati ad attenderci di tutto, oggi non servono i referendum servono idee, progetti e soldi per ricostruire l'Italia, non solo per il terremoto, per recuperare il vivere civile, la convivenza, la condivisione per tornare a chiamarci Paese con la P maiuscola.
Se questo non accadrà, le generazioni future dovranno lasciare l'Italia in cerca di una vita migliore in numero sempre maggiore, la famosa frase: “ la colpa dei padri non ricada sui figli”, non sarà che un semplice modo di dire.

Trento, 2 novembre 2016.
                                                                           Segreteria Organizzativa

 

 

 

 

 

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